Una psicologa in Laos [capitolo finale]

Una psicologa in Laos
Mauro e Cristiana – © Foto Mauro Proni 2012

Una psicologa in Laos [capitolo finale] Dopo un litigio poco orientale e molto occidentale, Christiana riesce a farsi rendere i soldi del biglietto, rimettendoci solo il costo della prenotazione.
La psicologa americana in Laos non ci vuole rimanere un minuto di più, lascia il Paese con il primo bus disponibile, sguardo basso e malcelata rabbia dentro.
Avevo scommesso sulla sua permanenza e ho perso: lei diceva che sarebbe restata un mese, io le avevo dato quindici giorni, invece se ne è andata dopo otto.
Ci piace ricordarla così, sorridente, mentre le raccontavo che i lao riescono a sbagliare un’ordinazione su un menu fatto di tre piatti con le foto delle portate a fianco del nome.
«Con la forza dell’amore si può fare qualsiasi cosa» aveva scritto su un cartello che aveva appeso Christiana all’ingresso della scuola. L’ha tolto prima di andarsene.

Non tutti siamo uguali. Le buone intenzioni non sono sufficienti per produrre i risultati sperati; se dall’altra parte non c’è disponibilità a recepire i nostri sforzi, tutto cadrà nel vuoto. E soprattutto, anche con tutte le lauree di questo mondo, se non si viaggia, se con le persone del posto non ci si relaziona, le delusioni saranno sempre dietro l’angolo.

Fine

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