Kajsiab Project: quando un evento tragico è il motore di un’idea vincente

cartello di benvenuto
Il cartello di benvenuto sito all’ingresso della Daauw Guesthouse | © foto Mauro Proni 2014

Nel Laos settentrionale, sul confine con la Thailandia, una ragazza olandese ha aperto una guesthouse-scuola per insegnare un mestiere ai membri più poveri delle comunità h’mong e consentire loro di crearsi un futuro migliore. 

Nel 2004 Nzoua, un ragazzo di etnia h’mong che abita in un villaggio non lontano da Houai Xai, nel Laos settentrionale, subisce una grave perdita. Sua sorella Kajsiab muore inaspettatamente a causa di una banale appendicite non curata per mancanza di adeguati presidi sanitari. Aveva solo tredici anni.

regole della guesthouse
1 – Lavarsi le mani; 2 – Gustarsi il pasto; 3 – Riportare il piatto; 4 – Lavarsi il piatto; 5 – Lavarsi i denti | © foto Mauro Proni 2014

Casi come questi possono ancora succedere nelle aree più remote di Paesi poveri come il Laos, dove la mancanza di adeguati mezzi di sostentamento, di strade asfaltate, di ospedali, e la difficoltà di reperire acqua potabile possono essere la premessa di morti evitabili come questa. Una patologia che in molti Paesi del mondo è curabile, da qualche altra parte può essere la premessa di una tragedia.

La morte di Kajsiab tuttavia non è stata inutile. E’ stato proprio a seguito di questo triste evento che nel 2004 Nzoua e sua moglie Lara, una ragazza olandese allora ventinovenne, hanno deciso di fondare una associazione non-profit intitolata alla ragazza prematuramente scomparsa.

Prodotti artigianali h’mong
Prodotti artigianali h’mong in vendita presso l’area ristorante | © foto Mauro Proni 2014

Kajsiab è il nome di un progetto sociale nel quale alcuni membri della locale comunità h’mong (una minoranza etnica massicciamente presente nel Laos settentrionale), unitamente all’aiuto di alcuni stranieri, si danno da fare per contribuire a ridurre la povertà insegnando un mestiere e dando lavoro ai membri delle stesse comunità rurali dalle quali la piccola Kajsiab proveniva.

L’associazione ha sede a Houai Xai, una cittadina laotiana in prossimità del confine thailandese, prima tappa per chi dalla Thailandia vuole visitare il Laos o per chi, visitato il Paese, si appresta a recarsi in visita al Triangolo d’Oro. Kajsiab è un’iniziativa che combina la professionalità di noi occidentali con l’operosità h’mong in materia di istruzione, salute e diritti delle donne.

Tende da campeggio
Tende da campeggio davanti a un bungalow della Daauw | © foto Mauro Proni 2014

Lara oggi è una donna di trentanove anni e la sua determinazione la dimostra in quello che ha realizzato finora; parla della sua esperienza senza mai peccare di presunzione, dimostrando invece una grande capacità di ascolto.
La struttura all’interno della quale Lara e Nzoua realizzano i loro obiettivi è la Daauw Home Guesthouse. L’albergo è attualmente dotato di tre bungalow arredati immersi in un giardino nel cuore di Houai Xai, ma già Lara ha in progetto di realizzarne altri tre.

Un bar ristorante interno (completo di forno a legna per la pizza donato loro da un pizzaiolo italiano) rendono la Daaw Home un luogo ideale nel quale passare qualche giorno di relax assaporando l’autenticità del Laos.

Lara, la titolare
Lara spiega perché ha scelto di non installare alcuna rete Wi-Fi per gli ospiti: «Vogliamo che persone socializzino, non che si chiudano in sé stessi chini sul telefonino» | © foto Mauro Proni 2014

La struttura mette anche a disposizione uno spazio espositivo ai membri delle comunità locali nel quale è possibile acquistare prodotti artigianali confezionati dalle abili mani delle donne h’mong con la certezza che i soldi pagati finiranno nelle tasche di chi ne ha bisogno e non si perderanno chissà dove.
Lara e Nzoua offrono anche stage formativi ai membri delle comunità h’momg che desiderano imparare un mestiere che li riscatti dalla povertà.

Gheua, 16 anni
Gheua, 16 anni, sposata, è una delle stagiste attualmente impiegate. I membri delle comunità h’mong usano sposarsi molto giovani. | © foto Mauro Proni 2014

Elementi di contabilità, lingua inglese, tecniche alberghiere sono le materie che gli stagisti possono imparare in un periodo che varia dai pochi mesi a qualche anno. Un alloggio e di una paga giornaliera fanno parte dell’offerta formativa della Kajsiab.

Lara e Nzoua sono stati capaci di andare oltre. Presso la Daauw i due coniugi hanno messo a disposizione alcuni alloggi e una cucina per i parenti dei ricoverati all’ospedale locale. In Laos gli ospedali non somministrano pasti ai pazienti; se un abitante di un villaggio vicino necessita di ospedalizzazione non è solo la mancanza di un veicolo adeguato ad essere talvolta un ostacolo al trasporto in ospedale, ma anche l’impossibilità per i parenti del malato di cucinargli un pasto e di disporre di un alloggio nei pressi dell’ospedale per i giorni in cui il congiunto sarà ricoverato.

Il forno per la pizza
Il forno per la pizza realizzato gratuitamente con materiali reperiti in loco da un pizzaiolo italiano in ferie | © foto Mauro Proni 2014

Tante sono le cose che sono state fatte finora e tante ancora quelle da fare, ma la tenacia e l’entusiasmo di Lara non sembrano essersi esauriti in questi dieci lunghi anni.
Oggi è il 28 dicembre, sono le undici. L’oscurità ha fatto calare il silenzio sulla piccola Houai Xai e per me si è fatta l’ora di ritirarmi. Domani dovrò accompagnare un gruppo di italiani via fiume fino a Luang Prabang, l’antica capitale di quello che fu il regno di Lan Xang. L’utima volta che venni qui a Houai Xai fu circa un anno fa. Stasera, proprio come quella fredda sera di febbraio, è davanti al falò di Lara che cala il sipario sulla mia serata. Finisco le ultime gocce di tè allo zenzero seduto di fronte al falò dopo aver ascoltato Lara parlarmi del suo progetto, del passato e delle prospettive che immagina per il futuro. Nonostante il tizzone ardente emani soffocanti vampate di calore capisco che non è il fuoco la cosa che scalda di più.

Per chi desiderasse soggiornare presso la Daauw Guesthouse di Houai Xai vi invito a visitare il sito web del progetto Kajsiab (www.projectkajsiablaos.org); allo stesso indirizzo è possibile rivolgersi per sapere come poter contribuire al finanziamento del progetto di Lara.

Questo articolo è stato realizzato con il prezioso contributo documentale del giornalista scozzese Alec Connon.

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