E se quest’anno andassimo in Vietnam?

Rocce a picco della Baia di Halong
Rocce a picco sul mare nella Baia di Halong – © foto Mauro Proni 2011

Mare, montagne, paesaggi incantevoli, storia antica e contemporanea fanno del Vietnam una meta da considerare per gli amanti dell’Asia e del turismo alternativo

Il Vietnam di oggi è assai diverso da come ce lo ha dipinto la filmografia a stelle e strisce, quasi sempre orientata a farcelo odiare più che a farlo rientrare tra le possibili mete di una vacanza.

Partendo da nord

La Baia di Halong, con le sue rocce a picco sul mare e i villaggi galleggianti, non incanterà solo gli amanti del mare, ma anche fotoamatori e amanti dei paesaggi mediterranei.

risaie terrazzate
Contadine h’mong ammirano le risaie terrazzate sui monti attorno a Sa Pa – © foto Mauro Proni 2012

Spostandosi verso nord-ovest

Il paesaggio cambia radicalmente. Montagne e risaie terrazzate sono le principali attrazioni del distretto di Sa Pa, cittadina sita a 1500 metri circa di altitudine abitata dalle minoranze etniche. Una buona base di partenza per passeggiate e tour motociclistici ed esempio di colorita multietnicità, caratteristica del Vietnam settentrionale.

La capitale

Prima di scendere verso sud una puntata ad Ha Noi è d’obbligo. Il Mausoleo di Ho Chi Min e il Museo della guerra sono le due principali attrazioni della capitale del moderno Vietnam che è meglio visitare a piedi, per assaporare il brulichio di anime che dà vita alle strade

Venditrici ambulanti
Venditrici ambulanti al lavoro per le strade di Ha Noi – © foto Mauro Proni 2011

cittadine fin dalle prime ore del mattino. Anche un anonimo e polveroso negozio di vecchie macchine fotografiche nei pressi del lago Hoan Kiem può dire molto al turista che vuole immergersi nella realtà quotidiana di un Paese dal triste passato ma che vuole guardare al futuro.

Mare, mare, mare

Le cittadine di Na Trang e Da Nang non deluderanno gli amanti della tintarella.

Per chi decide di soggiornare a Da Nang (meta dei soldati americani in licenza durante la guerra del Vietnam), un salto alla cittadina patrimonio UNESCO di Hoi Han è d’obbligo.

Noi Han e Hue

Sorta nel I secolo a.C. e divenuta il più grande porto commerciale del sud-est asiatico, la moderna Hoi Han è una cittadina graziosa e ben conservata, in cui l’architettura cittadina fonde insieme elementi di cultura orientale, olandese, portoghese e francese.

Hoi Han
Scorcio della cittadina patrimonio UNESCO di Hoi Han – © foto Mauro Proni 2011

Risparmiata dalle bombe americane, Hué ha conservato pressoché intatta la sua eredità di antica capitale del Regno del Vietnam. La Cittadella degli imperatori Nguyen, con la sua imponente bandiera issata su un pennone di ben 37 metri, è giunta ai giorni nostri pressoché intatta. La Cittadella e le ville degli imperatori costituiscono il nucleo centrale delle attrazioni di Hué; per assaporare anche un po’ di storia contemporanea basta spostarsi fuori città.

 

Teatri di guerra

A un centinaio di chilometri verso nord, Quang Tri è una tappa d’obbligo per gli appassionati di storia contemporanea. Cittadina tra le più bombardate durante la Guerra, la cittadina presenta le tracce indelebili del suo triste passato. Sulle piste dell’aeroporto militare di Khe Shan  sono ancora presenti i velivoli abbandonati in dagli americani in ritirata e la fitta rete di cunicoli sotterranei usati dai Vietcong è tuttora visitabile con tour guidati. Da non perdere.

Rifugio sotterraneo
L’ingresso di un rifugio sotterraneo utilizzato dai Vietcong durante la guerra del Vietnam, provincia di Quang Tri – © foto Mauro Proni 2012

Montagne

Per gli amanti della montagna e della storia coloniale del Paese una sosta a Da Lat non deluderà affatto. La vecchia stazione ferroviaria (oggi una splendida location fotografica per novelli sposi), rappresenta, accanto all’école française, un meravigliosa testimonianza dell’architettura coloniale francese. La Casa pazza, la riproduzione della Tour Eiffel e la pagoda di Linh Phuoc, pur non esaurendo le attrazioni cittadine, non potranno mancare nel vostro tour.

La foresta fluviale

Nel cuore del Vietnam meridionale, adagiata sulla foce a delta del Mekong, la cittadina di My Tho vive attorno ai suoi canali che hanno dato vita ad una meravigliosa foresta fluviale. Percorrere gli angusti rivi circondati da fusti di cocco è un’esperienza che difficilmente dimenticherete.

C’era una volta Saigon

A parte il Museo della guerra la città di Ho Chi Min City non ha molto da offrire. Triste ed involontaria protagonista di una guerra voluta da altri, la vecchia Saigon è stata interamente ricostruita in chiave moderna. Gli amanti dello shopping non ne rimarranno delusi.

Ho Chi Min City
Incrocio tra moderno e antico a Ho Chi Min City – © foto Mauro Proni 2012

L’isola più grande

Chiudiamo la nostra avventura vietnamita con un po’ di riposo. L’ex isola cambogiana di Phu Quoc è un paradiso tropicale raggiungibile con un comodissimo traghetto da Ha Tien. Mare cristallino e servizi turistici al top la rendono adatta agli amanti del mare o comunque a tutti coloro che desiderano riposarsi un po’ prima del rientro in Italia.

Un tour come quello descritto impiega circa un mese con spostamenti via terra. Con voli interni è possibile risparmiare tempo ed aggiungere altre tappe nei dintorni, ma lo sconsiglio, perché così facendo perderete una componente fondamentale della vostra vacanza, il viaggio, ovvero l’emozione della scoperta.

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