Guesthouse. Piccola guida per scegliere al meglio.

Il tipico kit da guesthouse di basso livello
Il tipico kit da guesthouse di livello modesto è composto da un rotolo di cartaigienica, due saponette e almeno un asciugamano – © foto Mauro Proni 2015

Diverse per prezzi e offerte, le guesthouse asiatiche posono rivelarsi delle ottime scelte, ma occorre prestare attenzione ad alcuni dettagli per evitare brutte sorprese

Letteralmente “casa per l’ospite” le guesthouse sono molto diffuse nel sud-est asiatico. Il livello di servizi ridotto e il modesto numero di camere rispetto agli hotel tradizionali consente di praticare prezzi competitivi, ma scegliere la guesthouse superficialmente può essere fonte di brutte sorprese.

Ecco un decalogo di  cose sulle quali focalizzare la vostra attenzione prima di scegliere il vostro alloggio.

Occhio alla posizione

Prima di scegliere date un’occhiata intorno; evitate gli alloggi nei pressi di cantieri edili o templi. Muratori e monaci si alzano molto presto la mattina ed essere svegliati da assordanti colpi di mazza può essere spiacevole altrettanto quanto sorbirsi cantilenanti nenie buddhiste.

Occhio al prezzo

Di solito le camere sono disponibili con ventilatore o con aria condizionata, naturalmente i prezzi sono diversi. Fatevi dire i costi e scegliete solo dopo aver visto la camera; alcuni alloggi hanno camere fresche anche se la temperatura esterna è torrida. Non abbiate fretta.

Accesso Internet

La Wi-Fi potrà essere molto utile per mettervi in contatto con il mondo e per cercare informazioni sulla vostra prossima tappa. Assicuratevi della possibilità di poter accedere alla struttura anche a tarda notte autonomamente senza dover suonare campanelli, attendere che il sorvegliante di turno si svegli e realizzi su quale pianeta si trova prima di aprirvi il cancello.

Chiedete di vedere la camera prima di pagare

Non esitate a chiederlo mai perché è questo che fa la differenza tra un soggiorno piacevole e un sacrificio quotidiano.
Il bagno è il vero punto debole di ogni guesthouse. Sollevate la ciambella del WC e controllate la pulizia della tazza. Gli schizzi di urina non sono una rarità negli alloggi di basso livello e se l’igiene manca fin dal bagno, immaginatevi il resto!
Verificate il comparto doccia. In Asia è diffuso un particolare tipo di scaldabagno elettrico che si monta nel vano doccia e dal quale esce un tubo flessibile in gomma che termina con il doccino. Quest’ultimo è agganciato al muro da un supporto in plastica che non raramente è rotto. Controllate che sia tutto in ordine: farsi la doccia con il doccino in una mano e il bagnoschiuma nell’altra sarà un’impresa ardua.
Di solito il kit tandard di ogni guesthouse prevede almeno uno o due asciugamani, un rotolo di carta igienica e due piccole saponette. Il kit è solitamente posizionato ai piedi del Non è escluso che in certe sistemazioni la carta igienica si paghi a parte o che l’asciugamano non sia fornito.
Non dimenticatevi infine di controllare la presenza delle finestre. Alcune strutture non hanno finestre, ma solo le persiane (gli scuri). In questo caso, ogni rumore che provenga dalla strada vi piomberà in camera assieme a zanzare e insetti vari.
Verificate la temperatura della camera e solo a questo punto decidete per una aircon (camera con A/C) o fan (camera con ventilatore).

Concludendo

Ricordate che le guesthouse di basso livello non prevedono la pulizia della camera quotidiana e talvolta anche il cambio lenzuola non viene fatto ad ogni cambio ospite, ma una volta alla settimana (proprio così, indipendente da quanti ospiti si sono avvicendati nel letto!). Allo stesso modo sappiate che nelle sistemazioni più cheap la pulizia del bagno si fa solo con l’acqua, senza l’ausilio di detergenti. Infine la WiFi: se pagate una camera pochi dollari non aspettatevi di avere una larghezza di banda tale da poter fare alcunché, anzi, spesso rassegnatevi a non poter usare affatto la Rete. Ricordatevi che nessuno regala niente per niente.
Seguite questa check-list e il vostro soggiorno sarà un piacere. Detto questo, buon viaggio in Asia!

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