Insegnare in Laos (e non solo)

Il Khamsavath College
Il Khamsavath College di Vientiane – © foto Mauro Proni 2013

Discreti stipendi a fronte di poche ore di lavoro: tra scuole internazionali e corsi di lingua quella dell’insegnante è una delle figure professionali più richieste in Laos.
Il rapido sviluppo del Paese e la conseguente crescita della ricchezza pro capite hanno determinato un aumento della domanda di istruzione di qualità. Sempre più genitori iscrivono i figli alle scuole private e di conseguenza la domanda di insegnanti è in aumento.
Anno dopo anno gli istituti scolastici vedono crescere il numero dei loro iscritti e nuove scuole spuntano come funghi, non solo nella capitale.

Le opportunità di impiego nel mondo della scuola sono molteplici. A parte le scuole pubbliche (dove il personale è solo e rigorosamente lao), è nelle scuole private che gli stranieri possono trovare facilmente lavoro.
Le scuole di lingue generalmente sono serali e sono frequentate da persone di tutte le età: dallo studente della scuola media all’adulto. Per lavorare in queste strutture non è indispensabile essere madrelingua, né possedere certificazioni internazionali, ma di certo aiuta. La paga è oraria e oscilla intorno ai 10-15 dollari l’ora. Di solito la lezione (period) è di 90 minuti ed il numero degli studenti per classe può variare anche di molto; personalmente ho avuto classi di 12 studenti così come di 40. Va da sé che le scuole migliori sono quelle che pagano meglio gli insegnanti e contengono il numero degli studenti. All’opposto ci sono i cosiddetti “distributori di certificati”, ovvero quelle scuole che accolgono iscritti senza limite di numero, fanno pagare poco i corsi e danno un attestato a tutti. In quest’ultimo caso la qualità dell’offerta formativa è assai bassa, così come la preparazione degli insegnanti.
Site solo a Vientiane e a Luang Prabang, le scuole internazionali private non sono poche. Si distinguono per il avere un programma di studi (curriculum) certificato da prestigiose istituzioni internazionali (per la lingua inglese la University of Cambridge, ad esempio) e per dare la possibilità agli studenti che escono da queste scuole di iscriversi ad un’università di un Paese anglofono o francofono, a seconda del tipo di scuola che si sceglie. In queste strutture la paga è mensile, il contratto di lavoro è annuale e l’orario di lavoro è diurno.
Nelle scuole internazionali le opportunità di impiego sono maggiori dato che qui non si insegnano solo le lingue, ma anche le altre materie previste da un normale corso di studi superiore: matematica, fisica, chimica, geografia, storia, musica, educazione fisica, arte, informatica e via dicendo.
Le retribuzioni possono variare anche di molto. Raramente scendono sotto i 1100 dollari al mese e non è raro che raggiungano anche i 4000 dollari in alcune top school di Vientiane.
Capitolo visti. Generalmente le scuole di lingue non forniscono il visto di lavoro al docente in quanto, essendo un lavoro prevalentemente serale, si suppone che il docente ne abbia un altro e sia il datore di quest’ultimo a doversene occupare. Il contratto di lavoro di una scuola internazionale prevede quasi sempre la fornitura del visto di lavoro annuale (Business Visa), il permesso di soggiorno (Stay Permit) e il permesso di lavoro (Work Permit). Inutile dire che lavorare in Laos con il solo visto turistico è illegale e ciò può esporre lo straniero al rischio di essere multato ed espulso dal Paese.
Quali titoli servono per insegnare? Tutto dipende ancora una volta dal vil denaro. Le scuole di lingue più modeste di solito richiedono solo un colloquio preliminare (non sempre con un madrelingua) per attestare la qualità dell’inglese orale (speaking) nelle sue componenti: fluency (l’abilità di parlare in modo fluido e senza pause), accuracy (il corretto uso della grammatica) e pronunciation (pronuncia e intonazione). Più la scuola è “di qualità”, più i requirement per lavorarci saranno rigorosi. Talune scuole richiedono una formazione universitaria, altre assumono preferibilmente madrelingua, altre ancora richiedono entrambi i requisiti ed infine ci sono scuole che, oltre ai requisiti precedenti, richiedono anche una certificazione internazionale.
Le certificazioni internazionali sono di due tipi: quelle che attestano il livello di padronanza di una lingua (per l’inglese IELTS e TOEIC ad esempio) e quelle che certificano la capacità di insegnarla (ad esempio CELTA e DELTA). Le prime attestano il livello di conoscenza della lingua attraverso prove di Listening, Reading, Writing e Speaking; le seconde prevedono un corso della durata variabile durante il quale vengono impartite le tecniche di insegnamento della lingua.
E la laurea in lingue? Qualcuno rimarrà deluso nel sapere che la laurea in lingue conseguita in Italia o in qualsiasi altro Paese non anglofono dà ben pochi vantaggi all’estero. Premesso che ogni scuola è libera di richiedere i titoli che vuole, un italiano laureato in lingua e letteratura inglese difficilmente sarà preferito a un americano munito di un qualunque titolo universitario o a un italiano munito di un CELTA. Talvolta anche un semplice diploma di scuola superiore conseguito in Gran Bretagna corredato da una certificazione internazionale  – sì, anche ai madrelingua viene richiesto! – può costituire titolo preferenziale. Tra i requisiti menzionati nelle job description non ho mai visto alcuna richiesta di laurea in lingue, né in Laos, né in Thailandia, più spesso quello di essere madrelingua (con o senza laurea o certificazione internazionale).
Quali le opportunità per un italiano? Il mio consiglio è il seguente: se avete studiato inglese alle superiori non venite a perdere tempo sulla base del presupposto: “Tanto qui basta che dico ‘de chèt is on de teibol’ e mi assumono”. Se l’esaminatore è un lao e non siete abituati al pesante accento asiatico non capirete nemmeno le domande; se l’esaminatore è un madrelingua…pure. Se invece avete una laurea (qualunque essa sia) ed una buona conoscenza orale della lingua inglese, anche se non avete titoli vedrete che di opportunità ne troverete. Io ho cominciato così. Se poi avete anche soggiornato in un Paese anglofono e possedete una certificazione CELTA allora non esitate a cercare lavoro come insegnante non solo in Laos, ma anche in Vietnam e Cina, dove gli stipendi sono più alti e potreste avere anche l’opportunità di insegnare l’italiano.
Ricordatevi infine che essere modesti paga. Gli anglosassoni di noi italiani apprezzano la capacità di cavarsela e improvvisare, ma non quella di raccontare fandonie, e quando si tratta di parlare in inglese con un madrelingua meglio essere onesti fin da subito partendo low profile e stupire l’intervistatore durante il colloquio piuttosto che scrivere sul curriculum “inglese: buono” quando si ha la fluency di Renzi e l’accento di Lino Banfi.
Detto ciò, in bocca al lupo.

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