Sicurezza in Laos: le ultime novità.

La mappa delle zone a rischio
La mappa delle zone a rischio diffusa dall’ambasciata degli Stati Uniti di Vientiane (Clicca per ingrandire).

Noto per essere un Paese assai tranquillo, ultimamente in Laos si sono verificati episodi di aggressioni armate a danno di turisti che hanno messo in allarme operatori del settore ed ambasciate

I recenti episodi di aggressione armata a danno di alcune comitive di turisti sulla Road no.13, la tratta più turistica del Paese, quella che da Luang Prabang conduce a Vientiane, hanno destato preoccupazione non solo tra le ambasciate operanti in Laos, ma anche tra gli operatori del settore turistico.
Veniamo agli antefatti. Nel novembre 2015 nella provincia di Xaisomboun tre soldati laotiani sono rimasti uccisi in un conflitto a fuoco con alcuni banditi. Solo dopo la morte di un motociclista e il ferimento di un altro, nel mese di dicembre dello scorso anno, le autorità laotiane hanno istituito il coprifuoco in alcuni distretti della provincia di Xaisomboun. Non essendo una zona turistica gli accaduti non hanno destato particolare allarme e sono stati relegati nell’ambito dei problemi di sicurezza interna.

E’ solo con l’attacco ad un autobus occorso il 14 gennaio 2016 nel distretto di Kasi (provincia di Vientiane) che l’allarme si è esteso anche ad operatori turistici e ambasciate, essendo stati coinvolti alcuni turisti, seppur senza spargimento di sangue. Il 23 marzo scorso un nuovo episodio di attacco armato si è verificato sempre lungo la Road 13, nel tratto di strada tra Kasi e il bivio di Phou Khoun, con un bilancio di un morto e sei turisti feriti.

Phou_khoun_bivio
Dal bivio di Phou Khoun è possibile raggiungere sia Luang Prabang che la provincia di Xiengkhouang. Negli ultimi tre mesi in questa zona si sono verificati almeno tre episodi di attacchi armati a danno di turisti stranieri – © foto Mauro Proni 2015.

I due attacchi lungo la Road 13 sono stati simili per modalità: ignoti , nottetempo, hanno esploso colpi di arma da fuoco all’indirizzo di alcuni bus in transito.
A seguito dell’ultimo episodio l’ambasciata americana di Vientiane, con Travel Alert del 31 marzo 2016, ha proibito al personale di servizio di recarsi nelle zone a rischio ed ha raccomandato particolare attenzione ai turisti americani che intendano percorrere la Road 13 nella tratta dal Km 220 al Km 270, tra Luang Prabang e Vientiane (vedi mappa sopra).
Gli attacchi armati lungo la Road 13 si sono verificati a danno di autobus cinesi (facilmente identificabili dalla livrea e dalla targa) che trasportavano turisti cinesi, facendo ipotizzare che le ragioni delle aggressioni siano da ricercare nelle relazioni tra comunità locali e cinesi. Nessun turista di altre nazionalità è finora stato coinvolto.
Negli ultimi anni la Cina ha intensificato gli investimenti in Laos, non solo nell’idroelettrico, ma anche nel settore immobiliare e nelle monocolture. Questi fenomeni hanno spesso comportato la delocalizzazione di interi villaggi senza riversare particolari benefici sulle comunità coinvolte.
Piccola nota polemica: l’ambasciata italiana di Bangkok, competente anche per il Laos, su tutte queste vicende si guarda bene dall’informare turisti e residenti.

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