Phu Kham. La caverna dove le agenzie non vi porteranno.

© Mauro Proni 2017

Un giorno lessi un articolo sulla caverna di Phu Kham, nei pressi di Vang Vieng. Dalle foto sembrava un luogo davvero suggestivo e mi chiesi come mai i tour operator normalmente non la includono tra le attrazioni da visitare. Fu così che decisi di andarci di persona.

 

Un suggestivo itinerario su sterrata attraverso le campagne di Vang Vang, passando per piccoli villaggi e risaie conducono alla Laguna blu e alla caverna di Phu Kham. Il meraviglioso paesaggio di rocce carsiche circostante vale la pena della fatica.

© Mauro Proni 2017

Con queste parole l’articolo introduceva la caverna. Lo lessi su una di quelle riviste che sugli aerei trovi nella tasca del sedile di fronte, piene di pubblicità e poco più. Le foto erano suggestive, l’articolo molto meno. Sembrava scopiazzato da un volantino e tradotto alla buona, ma è stato sufficiente a portarmi là. Volevo capire come mai nei percorsi predisposti dai tour operator Phu Kham non c’è mai. Vado avanti a leggere.

Un ripido sentiero si inerpica per duecento metri sul costone della montagna e conduce alla caverna di Phu Kham. L’arrampicata è davvero ripida in certi punti e il sentiero è ferrato nei punti più difficili […]. Dopo la prima camera l’oscurità è totale e serve una torcia per orientarsi. Occorre prestare molta attenzione per avventurarsi nelle parti più profonde della caverna. Il suolo è sdrucciolevole e irregolare.

Ecco risolto il mistero: la caverna nasconde insidie. Immaginate di scivolare e rompervi una gamba. La vostra vacanza è rovinata, non solo per voi ma anche per chi vi sta a fianco. Senza contare che siete lontano da casa, in un Paese dove nessuno parla la vostra lingua e che vanta, si fa per dire, uno dei peggiori sistemi sanitari al mondo. Tutto ciò capita raramente, ma può capitare.

© Mauro Proni 2017

Luoghi come Phu Kham, benché interessanti da visitare, raramente sono inclusi nei programmi di viaggio predisposti dalle agenzie proprio per l’assenza di sicurezza. Le agenzie non vogliono rischiare lamentele e danni d’immagine portando turisti in posti dove qualcuno può farsi male.
Non sempre le attrazioni che propongono i pacchetti turistici rappresentano le uniche cose da vedere; a volte viaggiare da soli consente di scoprire molto di più, a patto di accettare qualche rischio.
Se vi ho incuriosito sappiate che la caverna di Phu Kham e la Laguna blu si trovano nei pressi di Ban Na Thong, a sette chilometri da Vang Vieng e sono raggiungibili comodamente in tuk tuk o con moto a noleggio.

Informazioni su promau

fotografo per diletto, viaggiatore per passione

Pubblicato il 2 luglio 2017, in Laos con tag , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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