Gli insetti con l’olio dell’anno scorso

Insetti in vendita in una bancarella di Bangkok
Insetti in vendita in una bancarella di Bangkok – © Mauro Proni 2010

“Gli insetti saranno il cibo del futuro – dice qualcuno -, dato il loro elevato contenuto di proteine saranno un sostitutivo della carne”. Nel panorama delle possibilità che il fato ci riserva posso anche dire un semplice vabbè. Ma se qualcuno si spinge oltre e sostiene che bisogna prendere spunto dagli asiatici, allora vorrei dire la mia.
Nel sud-est asiatico gli insetti sono considerati uno spuntino veloce. Grilli, cavallette, larve e ragni non si trovano ovunque, ma imbattersi in una bancarella che li vende non è raro.
A parte le disquisizioni accademiche di chi l’Asia l’ha vista solo sui libri da dietro una scrivania con la cravattina ben annodata al collo, qualcuno si è mai chiesto come queste primizie vengano cucinate? Facciamo un passo indietro.

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Larve fritte in una bancarella di Rayong – © Mauro Proni 2011

Si dice che gli insetti vengano catturati con una fonte di luce e successivamente annegati. I più malfidenti sostengono invece che  vengano avvelenati con l’insetticida. Di produzione cinese.
Supponiamo che muoiano di vecchiaia e che non ingurgiteremo nessuna delle tossine dello spray. Come cucinarli? In Asia vengono fritti nell’olio bollente. Il sapore? Quello dell’olio fritto. Potete mettervi un benda sugli occhi e assaggiarne di dieci tipi diversi. Alla fine il ricordo che ne avrete è quello dell’olio fritto. Di semi vari, thailandese, venduto nelle latte da venti litri e soprattutto fritto, rifritto e strafritto per settimane. Già, perché l’olio costa.
Tutto ciò tanto per sapere che prima di assumere modelli altrui sarebbe bene conoscerne i dettagli. Detto questo, buon appetito.

Il video relativo insetti fritti lo trovate qui. Ne parlo all’interno del filmato registrato a Koh Larn, un’isola del Golfo di Thailandia.

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