Costo della vita e tasso di sviluppo. Il Caso Thailandia – Laos.

2013-12-24 11.20.48.jpg«Come è possibile?» mi sento rispondere dai turisti quando dico loro che il costo della vita in Thailandia è inferiore a quello del Laos.
Vientiane e Nong Khai sono due città separate dal fiume Mekong. La prima è la capitale del Laos, la seconda è una cittadina di provincia thailandese, lontana dal mare, dalle montagne e soprattutto dal turismo. Ogni fine settimana centinaia di laotiani varcano il confine a bordo dei loro SUV comprati a strozzo per riempirli di ogni genere di prodotti: alimentari, elettronica di consumo, vestiti, prodotti industriali. La stessa scena si ripete in tutte le località thailandesi a ridosso del fiume Mekong, ovunque ci sia un ponte a collegare i due Paesi.
Il motivo è semplice. La Thailandia dispone di un assetto industriale, il Laos no. In Thailandia si producono componenti elettronici, motoveicoli, articoli in metallo, plastica e legno a prezzi competitivi. Il Laos importa quasi tutto dall’estero (non solo dalla Thailandia, ma anche da Cina, Vietnam, Corea e Giappone), applicando pesanti dazi. Ne consegue che un casco che a Vientiane costa l’equivalente di 40 dollari, al di là del fiume potete comprarlo per meno di 30. Stesso modello.
Stessa sorte per gas, corrente elettrica e acqua. Nonostante il Laos venda energia elettrica alla Thailandia, il costo per kilowatt è maggiore. Tubazioni vecchie e scarsa manutenzione causano elevata dispersione e fanno lievitare i costi anche della fornitura di acqua. In talune province laotiane una bombola di gas può arrivare a costare anche il doppio rispetto all’omologa thailandese.
Sul fronte degli immobili le cose non sono migliori. Nell’ultimo quinquennio il mercato immobiliare in Laos è letteralmente impazzito. Vientiane ha raggiunto i prezzi medi di Milano, a fronte di servizi da terzo mondo. La capitale del Laos non dispone di una tangenziale, le strade in terra battuta sono ancora molte, il trasporto pubblico è irregolare e i servizi d’emergenza assenti. Malgrado ciò la domanda di alloggi è molto alta rispetto all’offerta e ciò spiega i prezzi elevati: è il mercato. In Thailandia l’offerta di alloggi è molteplice a fronte di prezzi nettamente inferiori. Senza contare che il “Paese dei sorrisi” dispone di servizi pubblici che nulla hanno da invidiare a un Paese occidentale.
Pensare che il  costo della vita sia direttamente proporzionale al tasso di sviluppo è un errore, almeno da queste parti.

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