I nuovi ricchi.

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Una Pagani Zonda lungo una strada del centro di Vientiane (Laos). Il proprietario, un ragazzo di 25 anni circa, ha chiesto esplicitamente di essere fotografato sdraiato accanto all’auto, a cofano aperto | © foto Mauro Proni 2014.

Dare al figlio dodicenne le chiavi dell’auto, insegnargli che con i soldi i può ottenere tutto: sono i valori che i nuovi ricchi stanno trasmettendo alle nuove generazioni. Accade in  Laos e Thailandia.

Qualche anno fa sulla stampa cinese apparve un articolo nel quale le autorità esprimevano preoccupazione in relazione ad alcuni episodi che avevano coinvolto i rampolli delle famiglie di bassa estrazione che, in un modo o nell’altro, si sono arricchite in fretta: i nuovi ricchi.
L’articolo condannava alcune foto apparse su facebook nelle quali si vedevano ragazzi poco più che adolescenti dar fuoco ad una Ferrari appena comprata, bruciare banconote di grosso taglio, farsi fotografare sul letto circondati da gioielli o farsi i selfie accanto al saldo del conto corrente a dodici zeri.

Fenomeni di questo tipo ricorrono anche nei Paesi del Sud-Est asiatico, laddove il tasso di ricchezza accumulata non è direttamente proporzionale all’aumento del livello culturale.
Provate a immaginare un ragazzo di dodici anni che si reca a scuola in macchina. Niente di allarmante, se non fosse che la macchina la guida lui. Mentre dalle nostre parti i veri signori farebbero accompagnare i figli a scuola dall’autista, in Laos e Thailandia non raramente si consegnano le chiavi dell’auto al figliol prodigo, perché tutti sappiano che lui è uno che ne ha. E se la polizia lo fermasse niente paura, il giovinastro farebbe quello che fa suo padre ogni giorno: allungherebbe la mancia al poliziotto.
Sono i soldi a stabilire chi conta e chi no, non la divisa. La paghetta quotidiana che molti studenti delle scuole private hanno in tasca corrisponde alla paga che un muratore riesce a mettere insieme in una settimana di lavoro, sotto il sole, con le infradito ai piedi e senza alcuna forma di protezione sociale.
Per la cronaca, il Laos è un Paese comunista e in Thailandia governa la giunta militare, saldamente al potere dopo il colpo di stato del 2014. Regimi diversi, stessa musica. Stonata.
Ignoranti coi soldi, senza riferimento al titolo di studio, ma a quell’insieme di valori di cui molti nouveax riches difettano, gli stessi valori che stanno trasmettendo ai loro figli, taluni dei quali il sottoscritto se li trova davanti ogni giorni quando va a scuola a cercare di insegnare loro qualcosa.

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