La mia prima volta dallo sciamano [terza parte]

Vientiane, mattina. Saranno le dieci quando ricevo il messaggio di un amico che vive a Bangkok. Navigando in Rete ha trovato un’offerta di lavoro pubblicata da una scuola privata di Vientiane. Mi chiede qualche informazione sulla città, sul costo della vita e infine decide di declinare l’offerta. Non sapeva nulla del mio periodo difficile. E’ una scuola nuova, lo stipendio offerto è molto buono. Invio la mia candidatura via e-mail, dopo pochi minuti squilla il telefono. Il preside, una vecchia e gradita conoscenza della quale avevo perso le tracce, mi fissa un colloquio per il giorno successivo.

Vientiane, primo pomeriggio. Il caffè dopo un pasto a base di pad thai risciacqua la bocca e aiuta a tenersi svegli. Squilla il telefono. E’ il messaggio di un tale che desidera acquistare la mia moto da enduro. Avevo pubblicato un annuncio due settimane prima senza ricevere alcun contatto. L’interessato si trova all’estero, ma le foto che ho pubblicato l’hanno colpito a tal punto che sarebbe disposto a mandare un amico a provarla e a farmi un bonifico pur di non perderla.
Le cose sembrano mettersi al meglio.
Il giorno successivo ricevo la chiamata di un tour operator che mi conferma un tour per la fine di dicembre. Passa qualche ora e un’altra agenzia mi chiede disponibilità per la metà di novembre.
Il colloquio di lavoro in Laos non sempre è formale e pettinato. Davanti a una tazza di caffè, accomodato al tavolino di un bar a pochi metri dal reliquiario del That Luang, le condizioni contrattuali e lo stipendio offerto sono migliori di quanto mi era stato descritto al telefono. Firmo. In una manciata di ore ho trovato un lavoro nuovo e ho due tour in programma.
Cautamente mi piace pensare che la situazione si stia sbloccando. Incrocio le dita. Squilla il telefono. E’ padrone della casa nella quale avrei dovuto trasferirmi ad agosto. Si è improvvisamente liberato un altro appartamento. Corro a vederlo. E’ un’unità che avevo già visto, quella che mi aveva colpito di più. E’ libero, posso firmare anche subito.
Trilla il telefono. Bonifico accreditato, moto venduta.
Si è svolto tutto nell’arco di cinque giorni. Cinque giorni e due riti che hanno cambiato positivamente un percorso negativo che sembrava non finire.
A me piace pensare che non sia un caso, voi pensatela come più vi fa stare meglio.

Fine

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