Archivi categoria: Thailandia

Il lavoretto

2013-04-14 19.17.05Era seduto al tavolino accanto, in compagnia di una ragazza thai. Ogni tanto ci lanciava sguardi ammicanti accompagnati da un sorrisetto da ebete. Avevamo capito tutti che era un italiano, che non era un turista e che cercava di attaccare bottone. Era una calda domenica di maggio, l’afa soffocava le strade di Nong Khai, una cittadina di provincia della Thailandia nord orientale. Alla fine il modo di inserirsi nel discorso lo trovò, non mi ricordo come. Viveva a Loei, un’anonima cittadina sulle colline tra Udon Thani e Pitsanulok, dove l’economia locale è ancora quella agricola.

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Stuprare sì, ma con amore

2015-02-12 17.57.35Uno studente che dice all’insegnante: «Se non mi fai passare l’esame ti stupro», tra i sorrisi divertiti di compagni e compagne presenti; un giudice che concede il rilascio su cauzione a un uomo accusato di violenza sessuale perché la vittima poche ore prima ci era uscita a cena. E’ tutto vero, succede in Thailandia.

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Si è suicidato

Chiang Mai traffic police (Thailand)

Poliziotti motociclisti a Chiang Mai (Thailandia) – © foto Mauro Proni 2012

Che si tratti di un cadavere schiantato sull’asfalto o di un corpo che galleggia in riva al mare, quando la polizia thailandese non sa che pesci pigliare la risposta è quasi sempre la stessa: trattasi di suicidio.
In un Paese dove il comparto del turismo contribuisce al 25% del PIL le autorità non hanno l’obiettivo primario di accertare la verità, bensì quello di rassicurare l’opinione pubblica internazionale sulla sicurezza del Paese. Non fraintendetemi, la Thailandia è effettivamente un Paese a basso tasso di criminalità, ma ciò non esclude fenomeni  delittuosi, soprattutto nelle zone più turistiche.

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I nuovi ricchi

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Una Pagani Zonda lungo una strada del centro di Vientiane (Laos). Il proprietario, un ragazzo di 25 anni circa, ha chiesto esplicitamente di essere fotografato sdraiato accanto all’auto, a cofano aperto | © foto Mauro Proni 2014.

Qualche anno fa sulla stampa cinese apparve un articolo nel quale le autorità esprimevano preoccupazione in relazione ad alcuni episodi che avevano coinvolto i figli dei “nuovi ricchi”, rampolli di quelle famiglie di bassa estrazione che, in un modo o nell’altro, si sono arricchite negli ultimi anni. L’articolo condannava alcune foto apparse su facebook nelle quali si vedevano ragazzi poco più che adolescenti dar fuoco ad una Ferrari appena comprata, bruciare banconote di grosso taglio, farsi fotografare sul letto circondati da gioielli o farsi i selfie accanto al saldo del conto corrente a dodici zeri.

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Costo della vita e tasso di sviluppo. Il Caso Thailandia – Laos.

2013-12-24 11.20.48.jpg«Come è possibile?» mi sento rispondere dai turisti quando dico loro che il costo della vita in Thailandia è inferiore a quello del Laos.
Vientiane e Nong Khai sono due città separate dal fiume Mekong. La prima è la capitale del Laos, la seconda è una cittadina di provincia thailandese, lontana dal mare, dalle montagne e soprattutto dal turismo. Ogni fine settimana centinaia di laotiani varcano il confine a bordo dei loro SUV comprati a strozzo per riempirli di ogni genere di prodotti: alimentari, elettronica di consumo, vestiti, prodotti industriali. La stessa scena si ripete in tutte le località thailandesi a ridosso del fiume Mekong, ovunque ci sia un ponte a collegare i due Paesi. Leggi il resto di questa voce

Transessuali: firmare il modulo prima di salire al piano.

Il modulo da compilare prima di salire in camera con un ladyboy

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Per chi vive alle mie latitudini è cosa nota: le cliniche thailandesi che operano il cambio di sesso pare che facciano lavori egregi, tanto da aver spinto qualcuno a coniare la battuta: «Se vedi una ragazza thailandese bellissima molto probabilmente non è una ragazza».
Nonostante la Thailandia sia un Paese molto tollerante, molte di queste sventole non si dedicano a lavori ordinari ma preferiscono fare soldi, tanti, dandosi al “mestiere”.
Non raramente si verificano casi in cui gli expat appena trasferiti nella “terra dei sorrisi”, ancora non in grado di riconoscere i transessuali a prima vista, si facciano abbordare nei bar da siffatte bellezze. La serata finisce quasi sempre a casa di lui dove, scartato l’uovo di Pasqua, l’inesperto farang scopre la sgradita sorpresa.
Sovente questi episodi sfociano in litigi: il ladyboy vuole ugualmente i soldi, il cliente non vuole pagare, grida alla truffa e la vuole sbattere fuori di casa. Di solito durante queste scenate il ladyboy cala la carta del fantomatico amico poliziotto che “ora lo chiamo e ti sistemerà lui”. Leggi il resto di questa voce

Gli insetti con l’olio dell’anno scorso

Insetti in vendita in una bancarella di Bangkok

Insetti in vendita in una bancarella di Bangkok – © Mauro Proni 2010

“Gli insetti saranno il cibo del futuro – dice qualcuno -, dato il loro elevato contenuto di proteine saranno un sostitutivo della carne”. Nel panorama delle possibilità che il fato ci riserva posso anche dire un semplice vabbè. Ma se qualcuno si spinge oltre e afferma che bisogna prendere spunto dagli asiatici, allora vorrei dire la mia.
Nel Sud-Est asiatico gli insetti sono considerati uno spuntino veloce. Grilli, cavallette, larve e a volte anche ragni: non si trovano ovunque, ma ogni tanto ci si imbatte in una bancarella che li vende.

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Se andate in Thailandia vestitevi bene

Mauro mentre indossa un abbigliamento non adeguato a presentarsi ad un controllo di frontiera

Esempio di come NON presentarsi ad una frontiera thailandese – © foto Mauro Proni 2015

Un turista inglese viene fermato all’aeroporto Don Meuang di Bangkok; le autorità gli chiedono di mostrare la somma di 20,000 bath in contanti (pari a circa 520 euro); lui non li ha e viene respinto. E’ solo l’ultimo episodio che testimonia l’irrigidimento delle regole nei confronti degli stranieri che in Thailandia ci viaggiano, ci vivono, ci lavorano.
Begpacker è il termine coniato dalla storpiatura della parola inglese backpacker, ovvero turista “zaino in spalla”, dove il termine beg significa “mendicare”.
Sono migliaia i turisti che ogni giorno approdano in Thailandia con pochi soldi in tasca, ma con l’intenzione di passare mesi e mesi nel “paese dei sorrisi”. Come? Soggiornando in ostelli da 5 euro a notte, chiedendo sconti al ristorante o facendo l’elemosina per strada.

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Inutile incazzarsi, il ministro ha ragione.

Turista riverso sul marciapiede dopo una notte di bagordi lungo Walking Street a Pattaya

Turista riverso sul marciapiede dopo una notte di bagordi in una nota località turistica thailandese – © foto Mauro Proni 2012

E’ una notizia di qualche settimana fa. Il ministro Poletti ha avuto parole poco tenere con gli italiani all’estero, sostenendo che molti di loro è meglio non averli tra i piedi e che in Italia non sono rimasti solo dei ‘pistola’.
Al contrario di molti espatriati, da italiano all’estero non mi sono sentito offeso, anzi. In fondo che ha detto di male il ministro? Pensando alla fauna expat locale trovo tutto ciò banalmente vero.
Scappati di casa, delinquenti, falliti, alcolizzati, drogati, nullafacenti, perdigiorno: il panorama degli espatriati che bazzicano nel Sud-Est asiatico, italiani e non, è sconfortante. Leggi il resto di questa voce

Turismo cinese: l’invasione è servita

Un gruppo di turisti cinesi in attesa di salire su uno dei tanti bus in sosta lungo la Second Road a Pattaya

Turisti cinesi in attesa di salire sui bus (Pattaya, Thailandia) – © foto Mauro Proni 2016

Sono ovunque. Come soldatini obbedienti seguono la loro guida. Se lui si ferma, loro si fermano; se lui punta il dito verso destra, loro guardano a destra. Non c’è bisogno di chiamarli a raccolta, perché il turista cinese non si allontana dal gruppo, non fa domande e soprattutto non si lamenta. Il cinese è il turista ideale per ogni guida turistica.
Volete una prova che ciò sia vero? Venite in Asia.

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