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I dinosauri della Danimarca australiana

cutting_edge_int_001«Sapete dove si trova l’Australia?»
«No»
«È qui, sulla mappa. Conoscete qualche città australiana?»
«Danimarca»
«La Danimarca è un Paese europeo. Le principali città australiane sono: Perth, Canberra, Melbourne, Sidney, Adelaide, Brisbane. Qualcuno di voi è mai stato in Australia?»
«No»
«Sapete cos è l’Outback australiano?»
«No»
«Sapete dirmi qualche animale che vive in Australia?»
«I dinosauri»
«Va bene, parliamo di Luang Prabang, l’antica capitale del Laos. Ci siete mai stati?»
«No»

E’ un po’ che non scrivevo di scuola e oggi lo voglio fare cominciando così. Una barzelletta? Nient’affatto. Si tratta di uno scambio di battute che ho avuto con alcuni miei studenti durante una lezione di inglese, qualche giorno fa.

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Ingresso della Thaluang Primary School. Paksé (LAO) – © Mauro Proni 2013

La promozione ad ogni costo come disincentivo ad imparare. Il caso della scuola laotiana.

Mi ricordo che quando andavo a scuola la tensione prima del compito in classe era normale, così come confrontarsi una volta consegnato il compito per capire cosa si era sbagliato; e che dire dell’eccitazione per la consegna dei compiti e la curiosità nel vedere gli errori commessi?
Per me e di quelli della mia età queste sono tutte cose che fanno parte del recente passato, mentre per i più giovani è ancora quotidiana normalità. Quando ci ripenso ricordo quei momenti con piacere anche perché, non lo nascondo, raramente mi capitava di prendere dei votacci.
In Laos è diverso. Fino a pochi minuti prima dell’esame tutti ridono e scherzano, il compito si compila indifferentemente con la matita o con la penna; i ragazzi cercano di consegnare il prima possibile per andarsene a casa e del risultato non importa loro nulla (avrei voluto usare un termine meno cortese, ma siamo sul web, accipicchia!); per non parlare di cercare di capire gli errori commessi per non ripeterli in futuro. Chi se ne frega, del resto la bocciatura non è contemplata nella Repubblica Democratica del Popolo Lao.

Lezione di inglese / UNIT 5

– Vedete, queste sono le abitudini di spesa di un ragazzo della vostra età
– Scusi teacher, perché questo ragazzo spende così tanto per la musica?
– Perché se gli piace la musica comprerà tanti CD
– Scusi teacher ma la musica si scarica da Internet, voi non lo fate?
– Sì, ma se uno è appassionato compra i CD, non scarica gli mp3
– Un CD costa un dollaro, teacher
– Qui da voi costa un dollaro perché non sono originali
– Scusi teacher cosa vuol dire “originale”?
– Vuol dire che questo libro non va bene per voi!

Lezione di inglese – UNIT 4

– Allora ragazzi, questo è un albero genealogico, vedete: mamma, papà, zio, zia, cugino, nipote, marito e moglie.
– Teacher come si chiama l’altra moglie?
– Quale altra moglie? In europa non si può avere più di una moglie
– Sì anche qui ma l altra moglie come si dice in inglese?
– Non capisco
– Allora quando lasci la moglie a casa e vai a ballare con l altra. Come si chiama l altra?
– Ma chi? L’amante?
– Sì l’amante
– Sì ma a nessuno in europa verrebbe in mente di inserirla nell albero genealogico di famiglia!
– Perché no? Tutti hanno l’amante.

Lezione di inglese / UNIT 3

– Qui ci sono le descrizioni di alcuni personaggi famosi, lo scopo è collegarle alla figura che vedete nel libro, facile no?
– Teacher, noi non conosciamo i vostri attori
– Nemmeno Brad Pitt?
– No
– Beh, ma Barack Obama almeno sapete chi è?
– Teacher, abbiamo detto che noi non conosciamo i vostri attori

Lezione di inglese / UNIT 2

– L’argomento di oggi è la musica. Ora leggiamo l’articolo e se non capite qualcosa cercate le parole sul dizionario.
– Scusi teacher, non ho capito cosa c’entra il blu e la campagna con il rock.
– Non si tratta di blu e campagna ma di blues e country music!
– Non capisco teacher, può cantare il blu e la campagna per farci capire meglio?
– Ok capito, passiamo al cinema…

Lezione di inglese / UNIT 2

– Ragazzi, l’argomento di oggi sono i documenti; ecco, questa è una patente di guida
– Scusi teacher, a cosa serve?
– Per guidare la macchina
– No teacher, qui in Laos usiamo la chiave
– Ok ho capito, parliamo del passaporto…

Lezione di inglese / UNIT 1

– Teacher, cosa significa “taxes”?
– E’ il plurale di tax, cercate sul dizionario come si dice nella vostra lingua
– Abbiamo già guardato ma non capiamo cosa significa “tassa”
– Uhm…allora…quando guadagni dei soldi una parte del tuo stipendio la dai allo stato; oppure quando compri un prodotto una parte dell’incasso il commerciante la versa allo stato. Queste sono le tasse.
– E perché date i soldi allo stato?
– Per avere in cambio tutto quello che in Laos manca, cioè i servizi!

Insegnare in Laos – Considerazioni

scuola di campagna

Un’aula scolastica del villaggio di Ban Khoy, nella provincia di Salavàn, Laos meridionale – © Mauro Proni 2013

Immaginate di vivere in un paese dove l’istruzione obbligatoria è solo quella elementare. Immaginate di frequentare una scuola dove non è prevista la bocciatura. Immaginate che durante il compito in classe sia consentito liberamente copiare. Immaginate ad un sistema scolastico dove non si studia la storia del proprio paese. Immaginate una scuola che non preveda l’assegnazione di compiti a casa. Infine Immaginate sistema educativo dove gli insegnati, di qualsiasi ordine e grado, vengono assunti in base alle conoscenze che hanno in politica.
Fantastico vero?
Quel paese è il Laos, dove l’aspettativa di vita media è di 62 anni, la gente non sa individuare il proprio Paese sul mappamondo, non ha mai letto un giornale, non ha la minima idea di cosa sia un virus, crede negli spiriti, pensa che Barack Obama sia un attore e usa la calcolatrice per fare 50 meno 20.
Non tutto ciò che è facile è auspicabile.