Archivi categoria: Vivere in Asia

Le persone fanno la differenza

© foto Mauro Proni 2010

«Perché hai deciso di trasferirti qui?» è la domanda più ricorrente che mi rivolgono i turisti che accompagno, ed è anche una delle più difficili alle quali rispondere.
Laos, uno dei Paesi più poveri dell’Asia, con un sistema sanitario pessimo, strade malconce, nessun welfare, elevata mortalità ed un alto tasso di corruzione. Ecco, abbiamo trovato il pedofilo! Già, perché dopo questa descrizione se uno sta qui, o è un pedofilo o non c’è ragione per starci un minuto di più. E invece no, cari lettori, qui ci sono anche alcool e droga a basso costo. Non ci facciamo mancare niente noi espatriati che «è meglio non avere in Italia», come disse il ministro Poletti. Ma questo tema è stato già trattato in un altro post.

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“Cerco qualsiasi lavoro in Asia purché serio”. Piccoli consigli per non cominciare col piede sbagliato.

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Un annuncio di lavoro volto alla ricerca di ingegneri, tra le figure professionali più ricercate in Laos – © foto Mauro Proni 2015

La perdurante crisi economica in Italia spinge sempre più persone a cercare fortuna all’estero, ma porsi degli obiettivi poco chiari non aiuta quasi mai a trovare la strada giusta e l’insuccesso è dietro l’angolo.

Sono molte le persone che, attraverso il blog, mi chiedono consigli sulle opportunità di lavoro in Laos e Thailandia, ma coloro che hanno le idee chiare su cosa  fare sono in minoranza. Seguire alcuni piccoli consigli vi aiuterà a orientarvi meglio e soprattutto a fare meno errori.

Gli studiosi di PNL (Programmazione Neuro Linguistica) sostengono che il nostro cervello dà il meglio di sé se ci poniamo obiettivi precisi, definiti nel tempo e raggiungibili (1). Se l’obiettivo è vago il nostro cervello non attingerà a tutte le risorse psicofisiche per raggiungerlo e i nostri sogni potrebbero non realizzarsi. Cerchiamo quindi di capire come scegliere al meglio. 

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Cercare la Svezia in Laos e non trovarla. La storia di Dan.

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La bicicletta del dirigente svedese scampata al furto

Trasferirsi in Paesi lontani mossi solo da motivi professionali è quasi sempre la premessa per trovarsi male se si trascura il gap culturale.

Da dirigente del settore risorse umane dell’Ikea a manager della Federazione Calcistica Laotiana, Dan, sessantenne svedese, vive in Laos da quattro anni. Pur guadagnando un ottimo stipendio, vantando un passaporto diplomatico e conoscenze importanti, alla domanda: “Ti piace vivere qui?”, la sua risposta è un secco no.

Dan ha recentemente subito il furto di una delle sue biciclette elettriche e, per tale motivo, è andato su tutte le furie prendendosela, verbalmente e fisicamente, con coloro che, secondo lui e il contratto d’affitto che invoca più volte, dovevano occuparsi della sorveglianza dell’area condominiale 24 ore al giorno.
Ma Dan si spinge oltre. Dato che la sua bicicletta era parcheggiata all’interno del cortile condominiale e il luchetto a chiusura del cancello dopo il furto è stato trovato intatto, secondo lui sono stati gli stessi addetti alla sorveglianza a far accederei ladri al cortile, fornendo loro le chiavi. Leggi il resto di questa voce

Lao Roads

Testimonianza filmata sulle strade di un paese dle Terzo Mondo dopo un acquazzone.

Le strade di campagna laotiane non sono asfaltate e dopo un’intenso acquazzone si trasformano in fiumi di fango. Il filmato è stato realizzato dopo una giornata di intensa pioggia su una strada di campagna che da Champasak porta verso il villaggio di Baan Nhang Sao, provincia di Champasak, Laos meridionale.

Olezzi, immondizia e verdure

Un video su odori e colori di un mercato di un Paese del Sud-Est asiatico.

Il Dao Vieng Market è il tipico mercato laotiano. Olezzi, immondizia e cibo esposto al sole sono la norma. Per fare gli acquisti migliori bisogna andarci presto, quando la temperatura non ha ancora imbrunito le carni e appassito le verdure. Per fare gli affari migliori bosogna andarci verso l’orario di chiusura, quando le massaie ribassano i prezzi pur di disfarsi dell’invenduto.

Vivere in Asia – L’elettricista

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Sang, uomo tuttofare di Paksé, lavora meglio dopo qualche sorso di Regency – © foto Mauro Proni 2013

In Italia talvolta capita che un pensionato con una borsa degli attrezzi si improvvisi elettricista, in Thailandia basta un cacciavite, in Laos nemmeno quello, ma talvolta quelle persone, ancorché senza un attrezzo, senza una preparazione specifica, ma con tanta buona volontà, ti stupiscono quando, dopo un lavoro di due ore, se ne vanno via senza volere nulla dicendo: “perché tu sei mio amico e gli amici non si fanno pagare”. Sono in occasioni come queste che imparo ad apprezzare l’Asia e la sua vitale e generosa umanità che la rende unica.

Vivere in Asia – Attenti ai poveri!

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Viviamo in una società dove ci hanno insegnato ad avere paura del povero perché il povero ci può portare via quello che noi abbiamo gelosamente accumulato. Quello che non ci hanno detto e’ che non in tutte le parti del mondo le persone danno alle cose lo stesso valore che diamo noi. Stando in Asia ho imparato ad avere molta più paura di chi veste sempre in giacca e cravatta e viaggia a bordo di costose automobili rispetto a chi, vedendoti peregrinare lungo una strada assolata, la prima cosa che pensa e’ di offrirti una pannocchia bollita, l’unica cosa che ha per le mani in quel momento e che per questo la vuole condividere con te.

In foto: bambini contadini nelle campagne di Vang Vièng (LAO) – © Mauro Proni 2012

Vivere in Asia – Muoversi

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Foratura lungo la SE 13 Paksé-Champasàk – © Mauro Proni 2012

Bucare una gomma: esempio di pressapochismo e arte di arrangiarsi orientale.

Anche cambiare una gomma bucata a una macchina puo’ essere un’impresa difficile soprattutto se hai la gomma di scorta ma non il crick. Niente problema, si chiama un amico e, nell’attesa che arrivi, si schiaccia un pisolino per strada. Arrva il crick ma e’ troppo corto. Si usano le pietre, ma sono troppo fragili. Si ferma un camion, ci si fa prestare un crick un po’ più lungo ma non abbastanza. Si fema un altro autocarro e alla fine ce la facciamo. Totale 3 crick, 2 pietre, 1 pisolino e una pisciatina a bordo strada = 1 ora. Se questi lavorassero alla scuderia Ferrari la gara di Formula uno durerebbe come Telethon.

Vivere in Asia – I bambini

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Bambini di Paksé (LAO) – © Foto Mauro Proni 2012

I bambini orientali non hanno nulla ma sorridono sempre.

Nella nostra parte di mondo, quella più “sviluppata”, ci hanno convinto che la libertà consiste nella possibilità di comprare quello che vogliamo e così noi, con l’equazione denaro uguale felicità, abbiamo trasciniamo la nostra vita come gli schiavi dell’antico Egitto trascinavano le pietre. Anche noi, come loro, stiamo costruendo una piramide per qualcun altro solo che loro erano ben consapevoli di essere schiavi, mentre noi pensiamo di essere liberi.

Vivere in Asia – La raccolta differenziata

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Bambina al lavoro durante i festeggiamenti del Boung Suang Hüa a Paksé – © Mauro Proni 2012

 

Un addetto alla raccolta dei rifiuti in Laos guadagna circa 38 euro al mese per tale motivo nessuno lo vuole fare. Per lo stesso motivo i netturbini non si limitano a raccogliere i sacchi ma ad aprirli uno ad uno, a mani nude, per cercare qualcosa da rivendere, come ad esempio la plastica. Quello che per qualcuno è da buttare, per qualcun altro è una fortuna, anche per i bambini. Buongiorno.