Archivi categoria: Vivere in Asia

Il lavoretto

2013-04-14 19.17.05Era seduto al tavolino accanto, in compagnia di una ragazza thai. Ogni tanto ci lanciava sguardi ammicanti accompagnati da un sorrisetto da ebete. Avevamo capito tutti che era un italiano, che non era un turista e che cercava di attaccare bottone. Era una calda domenica di maggio, l’afa soffocava le strade di Nong Khai, una cittadina di provincia della Thailandia nord orientale. Alla fine il modo di inserirsi nel discorso lo trovò, non mi ricordo come. Viveva a Loei, un’anonima cittadina sulle colline tra Udon Thani e Pitsanulok, dove l’economia locale è ancora quella agricola.

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I nuovi ricchi

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Una Pagani Zonda lungo una strada del centro di Vientiane (Laos). Il proprietario, un ragazzo di 25 anni circa, ha chiesto esplicitamente di essere fotografato sdraiato accanto all’auto, a cofano aperto | © foto Mauro Proni 2014.

Qualche anno fa sulla stampa cinese apparve un articolo nel quale le autorità esprimevano preoccupazione in relazione ad alcuni episodi che avevano coinvolto i figli dei “nuovi ricchi”, rampolli di quelle famiglie di bassa estrazione che, in un modo o nell’altro, si sono arricchite negli ultimi anni. L’articolo condannava alcune foto apparse su facebook nelle quali si vedevano ragazzi poco più che adolescenti dar fuoco ad una Ferrari appena comprata, bruciare banconote di grosso taglio, farsi fotografare sul letto circondati da gioielli o farsi i selfie accanto al saldo del conto corrente a dodici zeri.

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Costo della vita e tasso di sviluppo. Il Caso Thailandia – Laos.

2013-12-24 11.20.48.jpg«Come è possibile?» mi sento rispondere dai turisti quando dico loro che il costo della vita in Thailandia è inferiore a quello del Laos.
Vientiane e Nong Khai sono due città separate dal fiume Mekong. La prima è la capitale del Laos, la seconda è una cittadina di provincia thailandese, lontana dal mare, dalle montagne e soprattutto dal turismo. Ogni fine settimana centinaia di laotiani varcano il confine a bordo dei loro SUV comprati a strozzo per riempirli di ogni genere di prodotti: alimentari, elettronica di consumo, vestiti, prodotti industriali. La stessa scena si ripete in tutte le località thailandesi a ridosso del fiume Mekong, ovunque ci sia un ponte a collegare i due Paesi. Leggi il resto di questa voce

Le persone fanno la differenza

Ragazzo laotiano che alza la birra al cielo sorridendo

© foto Mauro Proni 2010

«Perché hai deciso di trasferirti qui?» è la domanda più ricorrente che mi rivolgono i turisti che accompagno, ed è anche una delle più difficili alle quali rispondere.
Laos, uno dei Paesi più poveri dell’Asia, con un sistema sanitario pessimo, strade malconce, nessun welfare, elevata mortalità ed un alto tasso di corruzione. Ecco, abbiamo trovato il pedofilo! Già, perché dopo questa descrizione se uno sta qui, o è un pedofilo o non c’è ragione per starci un minuto di più. E invece no, cari lettori, qui ci sono anche alcool e droga a basso costo. Non ci facciamo mancare niente noi espatriati che «è meglio non avere in Italia», come disse il ministro Poletti. Ma questo tema è stato già trattato in un altro post.

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“Cerco qualsiasi lavoro in Asia purché serio”. Piccoli consigli per non cominciare col piede sbagliato.

Un annuncio di lavoro

Un annuncio di lavoro volto alla ricerca di ingegneri, tra le figure professionali più ricercate in Laos – © foto Mauro Proni 2015

La perdurante crisi economica in Italia spinge sempre più persone a cercare fortuna all’estero, ma porsi degli obiettivi poco chiari non aiuta quasi mai a trovare la strada giusta e l’insuccesso è dietro l’angolo.

Sono molte le persone che, attraverso il blog, mi chiedono consigli sulle opportunità di lavoro in Laos e Thailandia, ma coloro che hanno le idee chiare su cosa  fare sono in minoranza. Seguire alcuni piccoli consigli vi aiuterà a orientarvi meglio e soprattutto a fare meno errori.

Gli studiosi di PNL (Programmazione Neuro Linguistica) sostengono che il nostro cervello dà il meglio di sé se ci poniamo obiettivi precisi, definiti nel tempo e raggiungibili (1). Se l’obiettivo è vago il nostro cervello non attingerà a tutte le risorse psicofisiche per raggiungerlo e i nostri sogni potrebbero non realizzarsi. Cerchiamo quindi di capire come scegliere al meglio.

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Cercare la Svezia in Laos e non trovarla. La storia di Dan.

La bicicletta di Dan

La bicicletta del dirigente svedese scampata al furto – © foto Mauro Proni 2014

Trasferirsi in Paesi lontani mossi solo da motivi professionali è quasi sempre la premessa per trovarsi male se si trascura il gap culturale.

Da dirigente del settore risorse umane dell’Ikea a manager della Federazione Calcistica Laotiana, Dan, sessantenne svedese, vive in Laos da quattro anni. Pur guadagnando un ottimo stipendio, vantando un passaporto diplomatico e conoscenze importanti, alla domanda: “Ti piace vivere qui?”, la sua risposta è un secco no.

Dan ha recentemente subito il furto di una delle sue biciclette elettriche e, per tale motivo, è andato su tutte le furie prendendosela, verbalmente e fisicamente, con coloro che, secondo lui e il contratto d’affitto che invoca più volte, dovevano occuparsi della sorveglianza dell’area condominiale 24 ore al giorno.
Ma Dan si spinge oltre. Dato che la sua bicicletta era parcheggiata all’interno del cortile condominiale e il luchetto a chiusura del cancello dopo il furto è stato trovato intatto, secondo lui sono stati gli stessi addetti alla sorveglianza a far accederei ladri al cortile, fornendo loro le chiavi. Leggi il resto di questa voce

Lao Roads

Testimonianza filmata sulle strade di un paese del terzo mondo dopo un acquazzone.

Le strade di campagna laotiane non sono asfaltate e dopo un’intenso acquazzone si trasformano in fiumi di fango. Il filmato è stato realizzato dopo una giornata di intensa pioggia su una strada di campagna che da Champasak porta verso il villaggio di Baan Nhang Sao, provincia di Champasak, Laos meridionale.

Olezzi, immondizia e verdure

Odori e colori di un mercato diurno laotiano.

Il Dao Vieng Market è il tipico mercato laotiano. Olezzi, immondizia e cibo esposto al sole sono la norma. Per fare gli acquisti migliori bisogna andarci presto, quando la temperatura non ha ancora imbrunito le carni e appassito le verdure. Per fare gli affari migliori bosogna andarci verso l’orario di chiusura, quando le massaie ribassano i prezzi pur di disfarsi dell’invenduto.

Vivere in Asia: l’elettricista

L'elettricista e la bottiglia di whisky

Sang, uomo tuttofare di Paksé, lavora meglio dopo qualche sorso di Regency – © foto Mauro Proni 2013

In Italia talvolta capita che un pensionato con una borsa degli attrezzi si improvvisi elettricista, in Thailandia basta un cacciavite, in Laos nemmeno quello, ma talvolta quelle persone, ancorché senza un attrezzo, senza una preparazione specifica, ma con tanta buona volontà, ti stupiscono quando, dopo un lavoro di due ore, se ne vanno via senza volere nulla dicendo: “perché tu sei mio amico e gli amici non si fanno pagare”. Sono in occasioni come queste che imparo ad apprezzare l’Asia e la sua vitale e generosa umanità che la rende unica.

Vivere in Asia: attenti ai poveri!

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Viviamo in una società dove ci hanno insegnato ad avere paura del povero perché il povero ci può portare via quello che noi abbiamo gelosamente accumulato. Quello che non ci hanno detto e’ che non in tutte le parti del mondo le persone danno alle cose lo stesso valore che diamo noi. Stando in Asia ho imparato ad avere molta più paura di chi veste sempre in giacca e cravatta e viaggia a bordo di costose automobili rispetto a chi, vedendoti peregrinare lungo una strada assolata, la prima cosa che pensa e’ di offrirti una pannocchia bollita, l’unica cosa che ha per le mani in quel momento e che per questo la vuole condividere con te.

In foto: bambini contadini nelle campagne di Vang Vièng (LAO) – © Mauro Proni 2012