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Mauro in Asia - Il canale YouTube

Ci siamo! Dopo un lungo periodo di preparazione finalmente il canale YouTube Mauro in Asia è pronto. Parleremo di Sud-Est asiatico attraverso immagini, parole ed emozioni.
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Gli insetti con l’olio dell’anno scorso

Insetti in vendita in una bancarella di Bangkok

Insetti in vendita in una bancarella di Bangkok – © Mauro Proni 2010

“Gli insetti saranno il cibo del futuro – dice qualcuno -, dato il loro elevato contenuto di proteine saranno un sostitutivo della carne”. Nel panorama delle possibilità che il fato ci riserva posso anche dire un semplice vabbè. Ma se qualcuno si spinge oltre e afferma che bisogna prendere spunto dagli asiatici, allora vorrei dire la mia.
Nel Sud-Est asiatico gli insetti sono considerati uno spuntino veloce. Grilli, cavallette, larve e a volte anche ragni: non si trovano ovunque, ma ogni tanto ci si imbatte in una bancarella che li vende.

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Se andate in Thailandia vestitevi bene

Mauro mentre indossa un abbigliamento non adeguato a presentarsi ad un controllo di frontiera

Esempio di come NON presentarsi ad una frontiera thailandese – © foto Mauro Proni 2015

Un turista inglese viene fermato all’aeroporto Don Meuang di Bangkok; le autorità gli chiedono di mostrare la somma di 20,000 bath in contanti (pari a circa 520 euro); lui non li ha e viene respinto. E’ solo l’ultimo episodio che testimonia l’irrigidimento delle regole nei confronti degli stranieri che in Thailandia ci viaggiano, ci vivono, ci lavorano.
Begpacker è il termine coniato dalla storpiatura della parola inglese backpacker, ovvero turista “zaino in spalla”, dove il termine beg significa “mendicare”.
Sono migliaia i turisti che ogni giorno approdano in Thailandia con pochi soldi in tasca, ma con l’intenzione di passare mesi e mesi nel “paese dei sorrisi”. Come? Soggiornando in ostelli da 5 euro a notte, chiedendo sconti al ristorante o facendo l’elemosina per strada.

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Phu Kham. La caverna dove le agenzie non vi porteranno.

La grotta di Phu Kham

© Mauro Proni 2017

Un giorno lessi un articolo sulla caverna di Phu Kham, nei pressi di Vang Vieng. Dalle foto sembrava un luogo davvero suggestivo e mi chiesi come mai i tour operator normalmente non la includono tra le attrazioni da visitare. Fu così che decisi di andarci di persona. Leggi il resto di questa voce

Ligatne, la cartiera più antica del baltico

La cartiera di Ligatne

La cartiera di Ligatne – © Mauro Proni 2016

La cartiera di Ligatne (Ligatnes papir fabrika) è attualmente la più antica dei Paesi baltici. Tuttora in funzione, la sua storia ha inizio nel lontano 1815,  anche se il picco di massima produttività venne raggiunto solo alla fine del secolo, quando la fabbrica ottenne il permesso di produrre la carta della casa reale dello zar di Russia. Il primo edificio della cartiera venne completato nel 1816, il secondo risale a quindici anni più tardi, diventandone presto il principale.
Oggi la fabbrica produce carta riciclata destinata prevalentemente all’esportazione. Leggi il resto di questa voce

Le persone fanno la differenza

Ragazzo laotiano che alza la birra al cielo sorridendo

© foto Mauro Proni 2010

«Perché hai deciso di trasferirti qui?» è la domanda più ricorrente che mi rivolgono i turisti che accompagno, ed è anche una delle più difficili alle quali rispondere.
Laos, uno dei Paesi più poveri dell’Asia, con un sistema sanitario pessimo, strade malconce, nessun welfare, elevata mortalità ed un alto tasso di corruzione. Ecco, abbiamo trovato il pedofilo! Già, perché dopo questa descrizione se uno sta qui, o è un pedofilo o non c’è ragione per starci un minuto di più. E invece no, cari lettori, qui ci sono anche alcool e droga a basso costo. Non ci facciamo mancare niente noi espatriati che «è meglio non avere in Italia», come disse il ministro Poletti. Ma questo tema è stato già trattato in un altro post.

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Scatti dal Baltico. Riga.

La torre dell'orologio della stazione ferroviaria di RigaPer chi vive in Indocina, tornare in Italia significa quasi sempre prendere un volo da Bangkok e atterrare a Malpensa, almeno per chi è originario del nord. Ma io non sono mai stato un amante della routine, e tornare in Italia così lo trovo davvero banale. E’ la prima cosa che ho pensato l’anno scorso, quando decisi di tornare in patria per le ferie estive.
Avevo trovato offerte vantaggiose con Aeroflot, la compagnia russa leader nelle tratte dei Paesi dell’ex Unione Sovietica. Fu così che decisi di atterrare nei Baltici e raggiungere l’Italia in treno, fermandomi nelle città lungo il percorso. La prima tappa fu Riga e fu una scelta felice.

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Inutile incazzarsi, il ministro ha ragione.

Turista riverso sul marciapiede dopo una notte di bagordi lungo Walking Street a Pattaya

Turista riverso sul marciapiede dopo una notte di bagordi in una nota località turistica thailandese – © foto Mauro Proni 2012

E’ una notizia di qualche settimana fa. Il ministro Poletti ha avuto parole poco tenere con gli italiani all’estero, sostenendo che molti di loro è meglio non averli tra i piedi e che in Italia non sono rimasti solo dei ‘pistola’.
Al contrario di molti espatriati, da italiano all’estero non mi sono sentito offeso, anzi. In fondo che ha detto di male il ministro? Pensando alla fauna expat locale trovo tutto ciò banalmente vero.
Scappati di casa, delinquenti, falliti, alcolizzati, drogati, nullafacenti, perdigiorno: il panorama degli espatriati che bazzicano nel Sud-Est asiatico, italiani e non, è sconfortante. Leggi il resto di questa voce

Turismo cinese: l’invasione è servita

Un gruppo di turisti cinesi in attesa di salire su uno dei tanti bus in sosta lungo la Second Road a Pattaya

Turisti cinesi in attesa di salire sui bus (Pattaya, Thailandia) – © foto Mauro Proni 2016

Sono ovunque. Come soldatini obbedienti seguono la loro guida. Se lui si ferma, loro si fermano; se lui punta il dito verso destra, loro guardano a destra. Non c’è bisogno di chiamarli a raccolta, perché il turista cinese non si allontana dal gruppo, non fa domande e soprattutto non si lamenta. Il cinese è il turista ideale per ogni guida turistica.
Volete una prova che ciò sia vero? Venite in Asia.

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I dinosauri della Danimarca australiana

La pagina del libro di inglese Cutting Edge«Sapete dove si trova l’Australia?»
«No»
«È qui, sulla mappa. Conoscete qualche città australiana?»
«Danimarca»
«La Danimarca è un Paese europeo. Le principali città australiane sono: Perth, Canberra, Melbourne, Sidney, Adelaide, Brisbane. Qualcuno di voi è mai stato in Australia?»
«No»
«Sapete cos è l’Outback australiano?»
«No»
«Sapete dirmi qualche animale che vive in Australia?»
«I dinosauri»
«Va bene, parliamo di Luang Prabang, l’antica capitale del Laos. Ci siete mai stati?»
«No»

E’ un po’ che non scrivevo di scuola e oggi lo voglio fare cominciando così. Una barzelletta? Nient’affatto. Si tratta di uno scambio di battute che ho avuto con alcuni miei studenti durante una lezione di inglese, qualche giorno fa.

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