La lenta ripresa dopo il lockdown

Qualche giorno fa la Cambogia ha annunciato in pompa magna la riapertura dei confini; in Thailandia se ne è discusso pochi giorni fa, mentre il Laos è più cauto. Cosa c’è di vero in tutto questo?
Dietro ai titoloni in grassetto e ai sorrisi smaglianti delle foto acchiappaclick si nasconde una situazione che è ancora lontana dal definirsi positiva.

Emergenza coronavirus: il Laos chiude le frontiere

Da stanotte (per l’esattezza dalla mezzanotte del 20 marzo) il Laos sarà inaccessibile al flusso turistico in entrata.
La misura è stata presa dopo una convulsa settimana che ha impegnato le autorità nazionali e locali per meglio tutelare la sicurezza della popolazione e quella dei turisti in transito.

Coronavirus, niente panico

Mi sono recato in Thailandia venerdì 29 febbraio, varcando la frontiera terrestre di Nong Khai, nel tardo pomeriggio. Nessuna delle autorità di frontiera, laotiana o thailandese, ha ostacolato il mio ingresso, né in uscita né in entrata. Domenica 1 marzo, dal lato laotiano, i pedoni venivano fatti deviare verso apparecchiature per il rilevamento della temperatura corporea.