2018, fuga dalla Thailandia

Spiaggia di Krabi
© Mauro Proni 2012

1997, fuga da New York è il titolo di un film di successo degli anni Ottanta. Ma qui non siamo in una futuristica metropoli americana trasformata in un carcere dove un eroe moderno cerca di liberare il presidente degli Stati Uniti rapito da una banda criminale. Siamo in Thailandia, trent’anni dopo, un Paese dove il turismo occidentale è in calo. Read more

Il lavoretto: perdigiorno all’arrembaggio della Thailandia

il ristorante di un perdigiorno alla ricerca del "lavoretto" per trasferirsi in ThailandiaEra seduto al tavolino accanto in compagnia di una ragazza thai. Ogni tanto ci lanciava sguardi ammiccanti accompagnati da un sorrisetto da ebete. Avevamo capito tutti che era un italiano, che non era un turista e che cercava di attaccare bottone. Era una calda domenica di maggio, l’afa soffocava le strade di Nong Khai, una cittadina di provincia della Thailandia nord orientale. Alla fine il modo di inserirsi nel discorso lo trovò, non mi ricordo come. Viveva a Loei, un’anonima cittadina sulle colline tra Udon Thani e Pitsanulok, dove l’economia locale è fatta di zappe e zolle di terra.

Read more

Inutile incazzarsi, il ministro Poletti ha ragione

Turista riverso sul marciapiede dopo una notte di bagordi lungo Walking Street a Pattaya
Turista riverso sul marciapiede dopo una notte di bagordi in una nota località turistica thailandese – © foto Mauro Proni 2012

E’ una notizia di qualche settimana fa. Il ministro Poletti ha avuto parole poco tenere con gli italiani all’estero, sostenendo che molti di loro è meglio non averli tra i piedi e che in Italia non sono rimasti solo dei ‘pistola’.
Al contrario di molti espatriati, da italiano all’estero non mi sono sentito offeso, anzi. In fondo che ha detto di male il ministro? Pensando alla fauna expat locale trovo tutto ciò banalmente vero.
Scappati di casa, delinquenti, falliti, alcolizzati, drogati, nullafacenti, perdigiorno: il panorama degli espatriati che bazzicano nel Sud-Est asiatico, italiani e non, è sconfortante. Read more