Niente viaggi, per ora

Come avrete notato gli aggiornamenti di questo sito sono sempre più rari. Per scelta ho voluto evitare di trasformare Mauro in Asia in un bollettino medico quotidiano, pubblicando la cronistoria di casi, morti, vaccini e altri dati con cui già la stampa italiana vi martella da almeno 18 mesi.

La lenta ripresa dopo il lockdown

Qualche giorno fa la Cambogia ha annunciato in pompa magna la riapertura dei confini; in Thailandia se ne è discusso pochi giorni fa, mentre il Laos è più cauto. Cosa c’è di vero in tutto questo?
Dietro ai titoloni in grassetto e ai sorrisi smaglianti delle foto acchiappaclick si nasconde una situazione che è ancora lontana dal definirsi positiva.

H’mong, i lao delle montagne

L’etnia di minoranza H’mong è presente in Laos dalla seconda metà del ‘800. Provenienti dalla Cina meridionale e dal Vietnam, sono altrimenti detti lao suung – letteralmente “lao alti” -, ovvero “lao delle montagne”, in quando le comunità vivono prevalentemente sulle alture.
I h’mong stabiliti in Laos rappresentano il 8% circa della popolazione laotiana e sono la seconda minoranza etnica più cospicua del Paese.