Transessuali: firmare il modulo prima di salire al piano

Il modulo da compilare prima di salire in camera con un ladyboy
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Per chi vive alle mie latitudini è cosa nota: le cliniche thailandesi che operano il cambio di sesso pare che facciano lavori egregi. Qualcuno ha persino coniato la battuta: «Se vedi una ragazza thailandese bellissima molto probabilmente non è una ragazza».
Nonostante la Thailandia sia un Paese molto tollerante, molte di queste bellezze non si dedicano a lavori ordinari ma preferiscono fare soldi, tanti, dandosi al “mestiere”.
Non raramente si verificano casi in cui gli expat appena trasferiti nella “terra dei sorrisi” si facciano abbordare nei bar da siffatte bellezze. La serata finisce quasi sempre a casa di lui dove, scartato l’uovo di Pasqua, l’inesperto farang scopre la sgradita sorpresa.
Sovente questi episodi sfociano in litigi: il ladyboy vuole ugualmente i soldi, il cliente non vuole pagare, grida alla truffa e la vuole sbattere fuori di casa. Di solito durante queste scenate il ladyboy cala la carta del fantomatico amico poliziotto che “ora lo chiamo e ti sistemerà lui”. Read more

Chicken farm, l’allevamento di esseri umani

interno di una chicken farm
Una stanza di una Chicken Farm cambogiana | © foto Mauro Proni 2014

I bordelli di periferia cambogiani sono allevamenti di esseri umani condannati ai margini della società.

Ricordano i pollai, ma sono veri e propri bordelli di quart’ordine. «Ti porto nella fogna», la mia guida locale conosce la strada per la chicken farm, l’allevamento di esseri umani. E’ una sterrata di buche e fango priva di illuminazione pubblica ai margini di Koh Khong, cittadina cambogiana a soli otto chilometri dal confine con la Thailandia. Da ambo i lati della strada, sotto le pagode di bambù e paglia illuminate da lampadine colorate, una mezza dozzina di ragazze bivaccano in attesa di compagnia. Gli alloggi sono dietro le pagode, di legno e materiali di recupero. La puzza di fango si confonde con lo sterco dei polli. Read more