Il 2018 sarà l’anno del Laos

Laos 2018
© 2018 Ministry of Information, Culture and Tourism

Il 2018 sarà l’anno del Laos. Chi lo dice non si sa, ma il Dipartimento del turism sta spingendo molto sulla promozione turistica. Nuovo logo, video e foto per pubblicizzare gli highlight del piccolo Paese asiatico hanno invaso i social network con un discreto successo.
Anch’io, nel mio piccolo, ho voluto dare il mio contributo preparando sette tour alla scoperta del Laos, offrendo alcune peculiarità: trasporti a bordo di minivan privato con WiFi, possibilità di scelta tra tipologia di alloggi (hotel o guesthouse), possibilità di invertire l’ordine delle tappe, guida madrelingua italiana e tanto altro ancora.
Il periodo migliore per visitare il Laos? Da novembre a aprile. Nonostante agosto sia un mese compreso nella famigerata stagione delle piogge, le precipitazioni sono più modeste e se disponete di ferie nel classico periodo a cavallo di ferragosto non vi dovete preoccupare, le sorprese positive saranno più di quelle negative.
Per conoscere l’offerta turistica del Laos vi consiglio di visitare la pagina dedicata, per domande e curiosità c’è il modulo di contatto.
Buon viaggio 😉

Se andate in Thailandia vestitevi bene

begpacker
Esempio di come NON presentarsi ad una frontiera thailandese – © foto Mauro Proni 2015

Un turista inglese viene fermato all’aeroporto Don Meuang di Bangkok; le autorità gli chiedono di mostrare la somma di 20,000 baht in contanti (pari a circa 520 euro), lui ne è sprovvisto e viene respinto. E’ solo l’ultimo episodio che testimonia l’irrigidimento delle regole nei confronti degli stranieri che in Thailandia ci viaggiano, ci vivono, ci lavorano.

Saccopelisti o mendicanti?

Begpacker è il termine coniato dalla storpiatura della parola inglese backpacker, ovvero turista “zaino in spalla”, dove il termine beg significa “mendicare”.
Sono migliaia i turisti che ogni giorno approdano in Thailandia con pochi soldi in tasca, ma con l’intenzione di passare mesi e mesi nel “paese dei sorrisi”. Come? Soggiornando in ostelli da 5 euro a notte, chiedendo sconti al ristorante o facendo l’elemosina per strada.

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